FESTA DELL’ANNUNCIO 2019 “USCIRE DAI NOSTRI SEPOLCRI”. Articolo e video conclusione progetto “Sentinelle della notte”.

FESTA DELL’ANNUNCIO 2019 “USCIRE DAI NOSTRI SEPOLCRI”. Articolo e video conclusione progetto “Sentinelle della notte”.

Maggio 27, 2019 Off Di curatore

Sabato 25 maggio 2019, presso la Basilica Cattedrale, si è svolta la V edizione della “Festa dell’Annuncio”, IV tappa del progetto pastorale “Sentinelle nella notte” promosso da diversi Uffici e Organismi della nostra Arcidiocesi (Ufficio Liturgico, Ufficio Migrantes, Ufficio Missionario, Pastorale Giovanile, Seminario Arcivescovile, USMI). Tale evento si è inserito nell’ambito dei festeggiamenti della nostra Patrona, la Madonna della Lettera, e in concomitanza con la finale della trasmissione televisiva “Amici”, durante la quale il giovane tenore messinese Alberto Russo contendeva la vittoria con altri concorrenti: occasione propizia per l’allestimento, da parte dell’Assessorato allo Spettacolo, di un maxischermo in Piazza Duomo. Numerosa l’affluenza sia in piazza che nella Basilica Cattedrale, aperta per la circostanza oltre le ore 24.00.

Il I MOMENTO della festa ha avuto come tema “Ascolta” ed è stato caratterizzato dall’accoglienza e da un incontro di preghiera, animato dal coro dell’Ufficio “Migrantes” diretto dal diacono Santino Tornesi. Ha presieduto la preghiera il Delegato per la Basilica Cattedrale Mons. Giuseppe La Speme, che ha sottolineato l’importanza dell’ascolto interiore della voce di Dio per annunciare il Suo amore anche ai fratelli che si trovavano in piazza. 

Il II MOMENTO: “Scegli”, svoltosi ordinatamente grazie all’ausilio dell’associazione MASCI 1 IL FARO, è stato caratterizzato da un percorso spirituale personale  in cattedrale e in piazza Duomo, attraverso dei “pozzi”, luoghi evocativi della nostra fede: “Pozzo dell’Accoglienza”, coordinato dal gruppo “Padre nostro … Padre di tutti”, (in cui sono state consegnate delle brochures sul percorso); “Pozzo del Battesimo” (Rinnovo del proprio Battesimo con il segno dell’acqua), coordinato  da due giovani della parrocchia “S. Antonio Abate”; “Pozzo della Parola” (lettura e meditazione personale della Bibbia), coordinato dalla “Pastorale Giovanile Diocesana”;  “Pozzo della Preghiera” (davanti al SS. Sacramento e al fercolo della Madonna della Lettera, con la possibilità di scrivere preghiere spontanee), coordinato dalle Suore “Figlie del Divino Zelo”; “Pozzo della Riconciliazione” (Confessioni, grazie all’alternarsi di: Mons. Giuseppe La Speme; Mons. Francesco De Domenico; Mons. Francesco La Camera; Padre Massimo Cucinotta; Padre Francesco Gullì; Don Gianluca Monte; Don Giuseppe Maio), coordinato dalle Suore “Apostole della Sacra Famiglia”; “Pozzo della Condivisione”, (in cui su un pannello veniva collocata una   mano in cartoncino, sulla quale ciascuno, al pozzo del Battesimo, aveva potuto scrivere un’intenzione di preghiera o semplicemente il proprio nome), coordinato dall’associazione “AMMI”. Contestualmente, in piazza, il “Pozzo dell’Evangelizzazione”, dove due giovani del gruppo “Padre nostro …Padre di tutti” hanno coinvolto i ragazzi, invitandoli a fare il percorso all’interno della Basilica. Infine, il III MOMENTO: “Vivi”, durante il quale i presenti hanno ricevuto la Benedizione Eucaristica dal Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, Padre Massimo Cucinotta, accogliendo l’invito a diventare annunciatori di pace e di speranza.

Al termine di questa festa, non possiamo non ringraziare il Signore e la Vergine della Lettera, la Veloce Ascoltatrice, se nonostante i limiti e le  paure che non ci permettono spesso di “uscire dai nostri sepolcri” per essere testimoni autentici del Cristo morto e Risorto, si è comunque riusciti a vivere un’esperienza intensa di preghiera, di comunione e di  annuncio grazie alla sinergia delle diverse componenti ecclesiali alle quali rivolgo personalmente sentimenti di gratitudine per la forte dedizione al progetto e per l’impegno profondo per il buon esito della festa.

“Non abbiate paura di andare a portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente”; sia questo monito di Papa Francesco ad incoraggiarci ad andare avanti con perseveranza nel cammino intrapreso sulle strade dell’annuncio che, in una società che cambia, rimane immutato nei secoli.

                                                                                                                                                Andrea Pinesi