Il percorso dei Tavoli Tematici nell’ambito del Patto Educativo di Messina, svoltosi tra maggio e giugno 2026, ha rappresentato una fase di consultazione e condivisione mirata a leggere le emergenze del territorio, attraverso l’esperienza diretta dei soggetti sociali coinvolti. Il ciclo di incontri ha seguito un calendario strutturato per aree di intervento, coinvolgendo una vasta rete di istituzioni, scuole ed enti del terzo settore, come viene di seguito descritto con l’indicazione del focus degli incontri stessi e dei partecipanti.
- 5 maggio 2026 – Violenza di Genere e Pari Opportunità: Il tavolo ha affrontato la prevenzione della violenza e la promozione della parità. Sono intervenuti rappresentanti della Prefettura, del Tribunale dei Minori, dell’USSM, dell’ASP (NPIA), del Garante dei Minori, Scuole (I.C. Paino Gravitelli) e il CIRS.
- 6 maggio 2026 – Lavoro e Formazione Professionale: Si è discusso del passaggio dall’assistenzialismo alla messa a sistema di esperienze virtuose, come i tirocini o il supporto all’indipendenza economica delle donne. Partecipanti: Prefettura, USSM, Garante dei Minori, CIRS, Centro per l’Impiego (CPI), Comunità FARO, ACISJF e consulenti tecnici.
- 27 maggio 2026 – Scuola e Povertà Educativa: Il focus è stato il rafforzamento della rete territoriale, la dispersione scolastica “sommersa” e l’integrazione dei servizi. Hanno partecipato Prefettura, Servizi Sociali del Comune, Garante dei Minori, Università (COSPECS), ASP (NPIA), numerosi Istituti Comprensivi (Catalfamo, Luciani, La Pira-Gentiluomo, Paino-Gravitelli), ACISJF, CPI, CAV Quarenghi, AGESCI e la Comunità di Sant’Egidio.
- 28 maggio 2026 – Minori e Studenti Migranti: L’attenzione è stata posta sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) e degli studenti universitari stranieri. Presenti: Scuola Penny Wirton, Garante dei Minori, I.C. Luciani, Università (SCIPOG), ASP e AGESCI.
- 9 giugno 2026 – Devianza Minorile: Il tavolo ha analizzato l’aumento della violenza e delle dipendenze digitali tra i giovanissimi. Partecipanti: USSM, Garante dei Minori, ACISJF, AGESCI, ASP (NPI e SERD) e Tribunale dei Minori.
- 10 giugno 2026 – Dipendenze: L’incontro conclusivo si è concentrato sulle azioni sinergiche di prevenzione, in particolare contro il gioco d’azzardo. Sono intervenuti: Comunità FARO, Tribunale dei Minori, Wind of Change, Garante dei Minori, I.C. Luciani, USSM e ASP.
In tutti gli incontri la Caritas Diocesana, nell’ambito del progetto Patto Educativo, ha svolto un ruolo di coordinamento e introduzione.
Obiettivi comuni
Dalle sintesi dei lavori emergono tre macro-obiettivi fondamentali assunti formalmente da tutti i partecipanti:
- Attuare i valori scritti nel Patto: tradurre i principi del Patto Educativo in azioni territoriali concrete.
- Co-progettare occasioni di formazione comune: creare percorsi per operatori e volontari per acquisire linguaggi e strumenti operativi condivisi.
- Condividere la presa in carico e il lavoro di rete: favorire la gestione sinergica di casi specifici e consolidare le relazioni tra i diversi soggetti.
Argomenti di maggiore interesse trasversale
Oltre agli obiettivi formali, dai tavoli sono scaturite priorità operative comuni:
- Mappatura scientifica del territorio: La necessità di raccogliere dati oggettivi per monitorare la dispersione scolastica e identificare zone prive di presidi sociali, come i quartieri delle periferie urbane di Messina.
- Prevenzione precoce e coinvolgimento delle famiglie: L’urgenza di intervenire già nelle scuole dell’infanzia e medie per contrastare devianze e dipendenze, supportando famiglie spesso fragili o disfunzionali.
- Presidi fisici “Scuole Aperte”: L’importanza di garantire una presenza stabile e riconoscibile nei territori vulnerabili, anche attraverso attività estive e laboratoriali co-gestite con il terzo settore.
- Integrazione reale dei servizi: Superare la frammentazione istituzionale attraverso il raccordo operativo e la condivisione di protocolli, evitando lo spreco di risorse.
Azioni richieste e proposte operative
Le azioni richieste dai partecipanti ai tavoli si dividono tra compiti immediati per consolidare la rete e interventi strutturali sul territorio:
- Azioni di coordinamento e condivisione (immediate):
- Messa in comune di documenti: È stato richiesto a tutti i partecipanti di condividere protocolli, carte dei servizi e informazioni utili per facilitare il lavoro di rete.
- Definizione dei bisogni formativi: Ogni ente è stato invitato ad avanzare proposte specifiche sui temi da approfondire e sui nomi dei formatori da coinvolgere per i futuri incontri.
- Azioni di monitoraggio e mappatura:
- Mappatura scientifica: È emersa l’urgenza di una mappatura degli interventi di prevenzione e dello stato dell’arte nei quartieri (rilevando, ad esempio, l’assenza di presidi nei quartieri più difficili della città).
- Cabina di regia per i dati: Si propone di usare i Tavoli come strumento per una raccolta dati unificata in particolare sulle criticità emerse come ad esempio la dispersione scolastica, inclusa quella “sommersa”.
- Interventi territoriali e preventivi:
- Raccordo operativo per l’accoglienza (Minori e Studenti Stranieri: Costruire momenti di coordinamento tra associazioni, tutori, famiglie e università per l’integrazione di minori e studenti stranieri.
- Prevenzione precoce (Dipendenze, Devianza minorile): Anticipare gli interventi di prevenzione (dipendenze, devianza) già alla scuola primaria e intercettare le famiglie fin dagli asili nido.
- Presidi fisici e attività estive (Dispersione scolastica,Povertà Educativa): Aumentare la presenza fisica nei territori vulnerabili attraverso “scuole aperte”, educatori di strada e laboratori estivi (Grest) co-gestiti dalle associazioni.
- Sensibilizzazione del settore profit (Lavoro e Formazione Professionale): Avviare azioni per informare le aziende sui benefici normativi per l’assunzione di giovani e donne, contrastando la diffidenza verso i tirocini.
Modello di formazione emergente
Il modello proposto dai Tavoli Tematici si allontana dalle lezioni frontali tradizionali per abbracciare metodologie più dinamiche e integrate. Emerge un modello di formazione partecipativo, esperienziale e di rete, finalizzato a superare la frammentazione degli interventi attraverso la creazione di una cultura operativa condivisa:
- Linguaggi e strumenti comuni: L’obiettivo primario è che operatori, insegnanti e volontari acquisiscano una terminologia e protocolli operativi uniformi per “incontrarsi e riconoscersi” all’interno della rete.
- Metodologia laboratoriale e relazionale: Si prediligono modalità come il Circle Time, il lavoro di gruppo e le testimonianze, evitando le grandi assemblee informative che risultano poco incidenti.
- Percorsi a tappe per piccoli gruppi: Viene suggerita una formazione strutturata in piccoli nuclei con percorsi di 3-4 incontri, considerata più efficace per evitare lo spreco di risorse e incidere realmente sulla professionalità degli operatori.
- Formazione di formatori: Si cita con favore il programma “Unplugged” (già avviato con l’ASP) come esempio di successo per preparare figure capaci di operare nella prevenzione.
- Coinvolgimento di esperti esterni: Si propone di coinvolgere l’Università, formatori esterni di rilievo e ordini professionali (come Consulenti del Lavoro) per seminari tecnici specifici su tirocini e opportunità d’impiego.
Si riporta l’elenco complessivo dei partecipanti, suddiviso per tipologia di ente o istituzione di appartenenza.
Istituzioni e Autorità Pubbliche
- Prefettura di Messina: Sara Faraci, Francesca Calareso, Luigia Furnari.
- Tribunale per i Minorenni di Messina: Antonella Colosi (Giudice onorario).
- Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – Comune di Messina: Giovanni Amante.
- Comune di Messina – Servizi Sociali: Sara Tornesi (Responsabile), Maria Mazza, Annarita Sottile.
- USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni) – Messina: Paola Toscano, Danila Caristi, Antonella Lipari.
- ASP Messina: Anna Maria Raffa (Assistente Sociale), Patrizia Restuccia, Concetta Restuccia, Ilenia Trifirò (NPIA), Cettina Baronello (NPI), Gaetano Costanzo (SERD).
- Centro per l’Impiego (CPI) – S. Teresa di Riva: Cettina Briguglio, Agata Di Blasi.
Enti del Terzo Settore (ETS) e Associazioni
- Caritas Diocesana Messina: Elio Parisi (Referente Patto Educativo), Enrico Pistorino (Segretario), Francesca Viglianti, Francesco Giannone (vicedirettore).
- Comunità FARO: Patrizia Locorotondo.
- ACISJF Messina: Annamaria Tarantino.
- AGESCI Messina: Francesco Giannone, Caterina Minutoli, Alice Anastasi.
- Associazione Wind of Change: Antonello Sidoti.
- Scuola Penny Wirton – Messina: Patrizia Locorotondo.
- CIRS (Comunità Casa Famiglia): Cinzia Fresina
- CAV Quarenghi: Annalisa Zappani, Irene Barbaro
- Comunità di Sant’Egidio: Andrea Nucita
Istituti Scolastici
- I.C. “Albino Luciani” / Osservatorio Dispersione Scolastica: Mariamalia La Rosa, Donatella Di Pietro, Grazia Patanè (Dirigente Scolastica).
- I.C. “Catalfamo”: Caterina Minutoli, Giuseppa Brigandì, Antonina Oteri, Adele Torregrossa, Angelo Cavallaro (Dirigente Scolastico).
- I.C. “La Pira – Gentiluomo”: Luisa Lo Manto (Dirigente Scolastica).
- I.C. “Paino – Gravitelli”: Agata Bonfiglio, Lorenzo Spadaro.
Università e Centri di Ricerca
- Università degli Studi di Messina – SCIPOG: Lidia Lo Schiavo.
- Università degli Studi di Messina – COSPECS: Tiziana Tarsia.
Libero Professionista / Consulente
- Cristina Maletta: Psicologa del Lavoro.

