«Tutti gli uomini di qualunque razza, condizione ed età, in forza della loro dignità di persona hanno il diritto inalienabile ad una educazione, che risponda alla loro vocazione propria e sia conforme al loro temperamento, alla differenza di sesso, alla cultura e alle tradizioni del loro paese, ed insieme aperta ad una fraterna convivenza con gli altri popoli, al fine di garantire la vera unità e la vera pace sulla terra».
(Concilio Ecumenico Vaticano II, Gravissimum educationis. Dichiarazione sull’educazione cristiana, 28 ottobre 1965)
La Caritas diocesana di Messina Lipari S. Lucia del Mela, seguendo le indicazioni pastorali nell’Arcivescovo, mons. Giovanni Accolla, rinnova il proprio impegno nel contrasto alla povertà educativa, attraverso lo strumento del “sostegno scolastico” rivolto a Parrocchie e realtà ecclesiali, all’interno del più ampio contesto del Patto Educativo. In questo quadro ricordiamo gli obiettivi che papa Francesco ci invita ad assumere come prioritari nelle nostre relazioni educative:
Nella Dichiarazione conciliare sull’educazione cristiana, Gravissimum educationis, di cui ricorrerà, proprio dei giorni del Giubileo del mondo educativo (28 ottobre), il sessantesimo anniversario della sua emanazione, viene confermata e rilanciata la missione della Chiesa in ambito educativo. Questo al fine di garantire e rispettare il diritto inalienabile ad una educazione che garantisca l’unità tra i popoli e la vera pace sulla terrà. La Chiesa perciò realizza strutture e attività, impegna persone e risorse, per riconoscere, affermare, assicurare questo diritto fondamentale. Non si tratta di un’opera di supplenza, legata all’emergenza, ma di un compito costitutivo, legato alla missione. L’annuale sostegno scolastico promosso dalla Caritas diocesana, quale organismo pastorale della nostra Chiesa locale, va accolto in questa logica.
Al fine di consentire che le risorse economiche a disposizione siano sufficienti a soddisfare le richieste che perverranno, garantendo il sostegno soprattutto a quanti sono in maggiore necessità, chiediamo ai reverendi parroci e agli operatori pastorali delle Caritas parrocchiali e ai volontari di Associazioni e Movimenti che, dopo aver ascoltato i reali bisogni delle famiglie, si impegnino in un accurato discernimento (anche dopo aver intessuto relazioni con insegnati e Dirigenti Scolastici del territorio).
La domanda con la documentazione prevista dal Bando scaricabile in fondo alla pagina, deve pervenire, entro e non oltre le ore 12.30 di venerdì 31 ottobre 2025 utilizando l’Allegato A.
Il plico dovrà essere consegnato a mano o per posta tradizionale (non fa fede il timbro postale) al seguente indirizzo: Caritas Diocesana Via Emilia 19 Provinciale, 98124 Messina da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 o per posta elettronica al seguente indirizzo: ufficiocaritas@diocesimessina.it
Dovrà, altresì, riportare l’indicazione del mittente e la seguente dicitura o oggetto della mail: “SOSTEGNO SCOLASTICO 2025/2026”.
L’assegnazione del contributo e la relativa quota saranno comunicate entro il 30 novembre 2025 agli indirizzi email indicati nell’Allegato A.
Un esempio di Comunità educante che si fa carico dei bisogni educativi dei minori anche in Marocco dove un’associazione di genitori, sostenuta dalle offerte della Visita Pastorale del nostro Arcivescovo, garantirà il trasporto verso la scuola dai villaggi isolati nel comune di Aghbar.
Con le offerte provenienti dalle Parrocchie visitate da S.E.R. Mons. Giovanni Accolla saranno acquistati e messi su strada 4 pullmini per il trasporto scolastico che consentiranno ai bambini e alle bambine marocchine di poter frequentare la scuola.
L’accesso all’istruzione è una delle sfide più critiche affrontate dalla popolazione di Aghbar. Per i bambini di questa regione, frequentare la scuola spesso comporta lunghe e pericolose camminate su sentieri di montagna. Ciò ha portato a tassi di abbandono scolastico allarmanti, in particolare tra le ragazze, che sono più vulnerabili ai problemi di sicurezza e al peso fisico di questi viaggi quotidiani. Nonostante la resilienza della comunità, la mancanza di infrastrutture di base, aggravata dalla distruzione del terremoto, ha aggravato le disuguaglianze educative nella regione.
In Marocco, la gestione del trasporto scolastico rientra nella giurisdizione dei consigli provinciali. Questi consigli delegano le responsabilità operative alle associazioni locali, fornendo veicoli e sussidi annuali. Tuttavia, i sussidi forniti sono spesso insufficienti a coprire i costi operativi completi, lasciando molte associazioni incapaci di soddisfare le esigenze delle loro comunità. Ad Aghbar, nove villaggi rimangono completamente inaccessibili agli attuali servizi di trasporto scolastico a causa del terreno difficile e dell’inadeguatezza dei veicoli esistenti. Una valutazione dei bisogni primari ha identificato che sei di questi villaggi potrebbero essere serviti se l’associazione locale fosse dotata di veicoli adattati per strade di montagna strette e accidentate.

A causa del terremoto del 2023 le infrastrutture e le strade sono ancora più precarie e sono stati tanti gli interventi di Caritas Marocco sostenuti anche da Caritas Italiana.
Report Marocco di Caritas Italiana
Si terrà martedì 10 dicembre 2024 dalle ore 15.30 alle ore 19.30 un interessante incontro promosso in collaborazione tra l’Ufficio diocesano IRC e la Caritas Diocesana per affrontare il tema: “LA COMUNITÀ EDUCANTE, UNA RISORSA DA ATTIVARE PER CONDIVIDERE UN PROGETTO EDUCATIVO GLOBALE” nell’ambito dell’attuazione concreta del Patto Educativo voluto dal nostro Arcivescovo mons. Giovanni Accolla.
Questo il programma:
In allegato è scaricabile la lettera del Direttore dell’Ufficio IRC, diac. Antonino Andriolo.
10 dicembre Insegnanti di Religione
Cari Dirigenti Scolastici,
cari Docenti,
cari Alunni e Studenti,

mons. Giovanni Accolla Arcivescovo
rivolgo a voi semplici parole, cariche di affetto, per dirvi che l’arcivescovo Giovanni vi pensa ed è accanto a voi all’inizio di questo nuovo anno scolastico.
Attraverso la Visita Pastorale che sto compiendo ho la gioia di incontrarvi nei luoghi in cui, grazie alla missione di educatori e alle conquiste dell’apprendimento, tutti – nella diversità dei ruoli – incidete la storia del nostro tempo. Custodisco i momenti già condivisi, quanti ancora ne vivremo insieme e la gioia di stare in mezzo a voi.
Varcare la porta della scuola è desiderio di iniziare un cammino sempre nuovo che apre alla conoscenza. È volontà di impegnarsi con responsabilità nel vivere bene il presente, costruendo il futuro senza sciupare alcuna opportunità di crescita integrale. È avere consapevolezza che attraverso la mente e il cuore ciascuno si apre alla relazione con gli altri, al dialogo e al confronto rispettoso. Le pagine dei libri si intrecciano con le pagine scritte e da scrivere nella vostra vita.
Mi sono chiesto: con quale colore scrivere queste pagine? Ho trovato questa risposta: il colore dello stupore! Sì, perché lo stupore sta alla base della conoscenza, dunque del percorso educativo, costituendo un importante fondamento della nostra vita. Lo stupore, inoltre, non ha un solo colore, ma li tiene insieme tutti favorendo trame di prossimità, solidarietà, autenticità, nel confronto costante con le tante voci della storia, che dilatano il cuore e la mente.
Grazie alla meraviglia, alla capacità di stupirsi, vi aprite alla conoscenza, iniziando e continuando un percorso che non ha fine.
Questo desidero augurarvi: un cammino di costante ricerca sui sentieri della conoscenza, avvolti da quello stupore che muove i passi e spinge lo sguardo lontano verso gli sconfinati orizzonti del sapere umano e, ampliandoli ulteriormente, della Sapienza divina che illumina la ragione.
Buon, anzi meraviglioso anno scolastico a tutti.
Messina, 9 settembre 2024
+ Giovanni Accolla
Arcivescovo
Si riunirà per la priva volta venerdì 27 settembre 2024 alle ore 11.00 presso la sede della Caritas Diocesana in via Emilia 19 a Messina l’assemblea degli aderenti all’appello di S.E.R. mons. Giovanni Accolla per l’avvio del Patto Educativo di Messina.
E’ sempre possibile aderire attraverso questo sito, se si condividono i sette punti del Patto Educativo Globale e l’invito del nostro Arcivescovo.
#partecipazione #sinodalità #corresponsabilità #comunitàeducante
I sette impegni del Patto Educativo
«Sento l’esigenza di proporre a tutta la comunità un grande “Patto Educativo” che coinvolga quanti hanno a cuore l’educazione integrale della persona e dei minori in particolare, in ambito ecclesiale e sociale, con tutti i soggetti pubblici e privati della società».
Così l’arcivescovo Giovanni Accolla si esprime nel dare eco e fare sue le sollecitazioni di Papa Francesco, il quale esorta alla realizzazione di un «patto educativo globale» che unisca «gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature».
Conducendo un’analisi della situazione attuale, l’arcivescovo ricorda l’esperienza vissuta nel tempo della pandemia ed evidenzia ciò che affligge oggi anche il nostro territorio: atti di violenza, l’aumento delle sacche di povertà, il malaffare, la dispersione scolastica, lo spopolamento dei paesi collinari, la solitudine degli anziani, senza tralasciare la terribile piaga dei disastri causati dall’uomo contro la bellezza del creato, tra i quali incendi e dissesto idrogeologico. Non risparmia l’ambito sociale, osservando l’atteggiamento di indifferenza e sovente di delusione per opere realizzate non per il bene comune che hanno prodotto un allontanamento dalla cultura della partecipazione responsabile alla vita sociale e dalla corresponsabilità.
Il presule mostra il cammino che intende seguire, indicando due coordinate: la forza dirompente del Vangelo e la necessità urgente di intraprendere nuovi percorsi «che mettano al centro l’uomo con le sue fragilità, ma soprattutto con le sue speranze e potenzialità di bene».
Alla luce di tutto ciò si rivolge a tutte le agenzie educative del territorio dell’arcidiocesi, proponendo la realizzazione di un ampio patto educativo, il mettersi in rete per formare persone mature. Nel ringraziare l’opera dei parroci, degli uffici pastorali diocesani e delle aggregazioni laicali, unitamente alle realtà che risponderanno all’invito rivolto, affida alla Caritas diocesana il coordinamento di tale importante e improrogabile progetto.
Continua l’impegno della Chiesa diocesana in favore dei minori, dei giovani e delle famiglie in stato di povertà e a rischio di esclusione sociale. Gli ultimi Report pubblicati a cura della Caritas Diocesana affrontano abbondantemente il problema della dispersione scolastica e della povertà educativa sul territorio e tracciano il quadro di un impegno quotidiano di numerosi soggetti ecclesiali e delle loro collaborazioni tra loro e con le Istituzioni civile e le scuole.