Quaresima di Carità 2026

Siamo ormai prossimi ad iniziare il tempo della Quaresima, quale opportunità offertaci «perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno» (Leone XIV).
Il Santo Padre Leone XIV nel suo Messaggio “Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione” richiamando l’importanza dell’ascolto, propone per le nostre Comunità «un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale».
Un invito, quello del Papa, che riecheggia quanto il suo predecessore Francesco affermava già nell’enciclica Laudato si’: «Oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri» (n.49)
Proprio in quest’ottica, la proposta della Caritas diocesana per la Quaresima di Carità è orientata all’ascolto del “grido della terra”, scossa in questi ultimi tempi dal Ciclone Harry, che ha colpito il Comune di Niscemi e territori della zona ionica a noi vicini.
Avendo Caritas Italiana avviato una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite, anche durante questo tempo quaresimale possiamo favorire, con quanto sarà possibile raccogliere nelle nostre comunità, il sostegno a tanti che, a motivo del Ciclone, si trovano in necessità.
Sarà possibile inviare le somme raccolte tramite bonifico direttamente a Caritas Italiana o alla Caritas diocesana (a quest’ultima, anche in contanti, presso la sede).

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