Il giorno della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo, nella Basilica Cattedrale, l’arcivescovo Giovanni Accolla ha presieduto l’Eucaristia. Hanno partecipato le massime autorità locali, espressione anche di quell’identità “messinese” che la giornata del 15 agosto richiama per l’intera collettività.
Nell’omelia mons. Accolla ha voluto ancora ricordare la ferita inferta alla Città a causa della tragedia accaduta nei precedenti giorni, orientando il cuore di tutti alla speranza, ribadendo che anche nella prova, emergono la solidarietà e la fraternità del popolo messinese.
Messina ha conosciuto la prova in più occasioni, locali e mondiali. Ma ha mostrato la forza di rialzarsi e la tenacia di continuare a camminare. In quest’ottica, anche la ricorrenza del centenario della ripresa della processione della Vara diventa paradigmatica per Messina e per il suo popolo. L’arcivescovo, ha quindi rivolto un augurio alla città, “che in questo giorno di festa ognuno traduca la propria fede in consapevolezza facendosi generatore di speranza per quanti sono nel dolore, nel disagio, nella solitudine”.
Al termine della celebrazione ha voluto firmare la sua nuova Lettera Pastorale dal titolo Nigra sum sed formosa, che intende far emergere il vissuto di una Chiesa – quella messinese – che però, come ha affermato l’arcivescovo, “si è abbronzata al sole nella fatica di lavorare la vigna del Signore”.
L’Arcivescovo presiede il pontificale dell’Assunta e firma la sua nuova Lettera Pastorale
Basilica Cattedrale, 15 agosto 2026
