Le beatitudini del prete: percorso formativo per i presbiteri

Il Centro “Madre del Buon Pastore” per la formazione permanente del clero propone un percorso formativo in tre giornate, durante le quali sarà approfondito il tema de “Le beatitudini del prete”.

La parola beatitudine oggi va tradotta e compresa come felicità. Il beato – spiega don Calogero Cerami, direttore del Centro – è colui che su questa terra ha vissuto una vita piena perché coerente con il progetto di Dio nella creazione e nella redenzione. L’Autore della vita e della salvezza possiede il segreto della felicità. Non è concepibile – aggiunge il direttore – una felicità fuori da questo mistero d’amore divino che crea redime. Per il credente, infatti, la felicità è dono del Risorto. È lui che ha promesso ai suoi di dare “la vita, e la vita in abbondanza” e di donare una gioia ‘piena’”.

Relazioni, approfondimenti, condivisioni del percorso di formazione si snoderanno lungo questa tematica esistenziale, focalizzando i luoghi e percorsi della felicità – e, dunque, della beatitudine – nell’esistenza del prete.

La tre giorni viene sviluppata secondo un modulo interdisciplinare, idoneo a valorizzare tutte le dimensioni della formazione del presbitero. La sua conduzione è affidata all’equipe dell’Istituto GTK ed è destinato agli allievi del sesto anno di Teologia, ai diaconi transeunti, ai presbiteri e ai parroci.

I lavori, che si svolgeranno sulla piattaforma Cisco Webex della Conferenza episcopale siciliana, avranno inizio alle ore 15 di lunedì 22 e si concluderanno a fine mattina di mercoledì 24 marzo.

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