RI-PARTECIPIAMO È ripartito il Percorso di formazione socio-politico

1° incontro - Mercoledì 4 febbraio

È ripartito il percorso diocesano di formazione socio politica. La prima lezione si è tenuta mercoledì 4 febbraio presso il dipartimento di   Giurisprudenza. “L’impegno dei cristiani nella società: partecipare alla vita della Città” è stato il tema trattato dai docenti Luigi D’Andrea, Alberto Randazzo e S. E Mons. Cesare Di Pietro.
È stato un incontro introduttivo ai temi che nelle prossime lezioni saranno approfonditi dai docenti e dagli studenti nei laboratori.
Alberto Randazzo, docente di Diritto costituzionale e pubblico e Presidente diocesano di Azione Cattolica, si è soffermato sul ruolo dei fedeli laici, ai quali è da riconoscere una funzione attiva nella Chiesa e nella società, sulla scia degli insegnamenti del Concilio Vaticano II e del magistero del Pontefici. Essi, infatti, sono chiamati a ordinare le realtà temporali secondo Dio (cfr. Lumen gentium), impegnandosi in tutti gli ambiti di vita che sono loro propri (famiglia, lavoro, politica, etc.). Randazzo ha anche accennato al fondamento evangelico della vocazione dei laici, individuato da Giovanni Paolo II. I laici – ha sottolineato – sono chiamati a vivere una fede “incarnata”, in una continua relazione tra la Parola e la vita (secondo lo stile tipico dell’Azione Cattolica). Anche la Politica (con la “P” maiuscola, come ha detto papa Francesco), da intendere come servizio al Bene comune, costituisce un ambito di impegno per i fedeli laici, chiamati a “trasformare la società” (secondo un’espressione di G. La Pira) e a “lasciare qualcosa di migliore dopo il [proprio] passaggio sulla terra” (papa Francesco).
Il Vescovo Ausiliare, S. E. Mons. Cesare Di Pietro ha ricordato che per “costruire una città dell’uomo a misura d’uomo”, secondo la splendida definizione della politica offerta da Giuseppe Lazzati, bisogna, in primo luogo, coltivare un rapporto di “amicizia” con la città. Presupposto previo alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della città.
La prima manifestazione di questo rapporto di “amicizia” è non fuggire dalla città, ma imparare a conoscerla e gustarne le bellezze e i punti di forza, offrendo un contributo personale e comunitario alla sua crescita. In secondo luogo, siamo chiamati a intessere relazioni tra persone e gruppi, al di là delle affinità elettive di ciascuno, per cooperare a un’integrazione sociale sempre più pluralista e inclusiva. Una terza caratteristica dell’amicizia per la città è operare in vista del bene comune, nel senso di predisporre le condizioni sociali e civili necessarie per uno sviluppo virtuoso.
Luigi D’Andrea, docente di Diritto costituzionale e Presidente nazionale del MEIC, ha evidenziato come attraverso la partecipazione dei cittadini l’organizzazione sociale sia posta in grado di meglio affrontare i problemi della convivenza. Inoltre ha sottolineato che la partecipazione richiede l’attenta conoscenza della complessità della realtà e si esprime nell’incessante e rispettoso dialogo tra cittadini e tra cittadine ed istituzioni, nonché nella ragionevole ponderazione delle alternative praticabili.
Il prossimo incontro sarà mercoledì 4 marzo alle 18 sempre a Giurisprudenza. Il prof. Antonio Arena, docente di Diritto costituzionale e pubblico tratterà del Magistero Sociale della Chiesa e dei principi della Dottrina Sociale. Seguirà un Laboratorio a cura della FUCI
Per informazioni ed iscrizioni si può inviare una mail a: pastoralelavoro@diocesimessina.it.
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