Il messaggio dell'Arcivescovo ai fedeli

Celebrazione della Messa del Crisma

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In occasione della celebrazione della “Messa del Crisma” del prossimo 28 maggio, l’Arcivescovo ha voluto rivolgere un messaggio ai fedeli dell’Arcidiocesi:

 

Carissimi Fedeli,

le non poche limitazioni che abbiamo vissuto a motivo dell’epidemia in corso non ci hanno permesso di celebrare fisicamente insieme il Triduo pasquale, cuore dell’Anno liturgico. I nostri sacerdoti, che ringrazio di cuore, si sono tuttavia spesi con zelo e dedizione per non far mancare la premurosa vicinanza della Chiesa, non solo attraverso le celebrazioni liturgiche, ma anche con gesti concreti di carità e di solidarietà.

Giovedì 28 maggio prossimo potremo finalmente celebrare, nella nostra Basilica Cattedrale, la “Messa del Crisma”, durante la quale verranno benedetti gli Oli e i presbiteri rinnoveranno le promesse della loro ordinazione.

È un momento particolarmente importante per ogni Chiesa locale, chiamata a manifestare la bellezza della comunione in Cristo attorno al suo Pastore. Purtroppo, a motivo del limite impostoci dalla normativa vigente, anche nella nostra Cattedrale non sarà possibile superare le 200 presenze. Per tale ragione, oltre ai sacerdoti, sarà presente solo una rappresentanza di diaconi permanenti, di religiosi, di religiose e di fedeli laici.

Vi invito, perciò, ad unirvi spiritualmente alla celebrazione, anche attraverso i mezzi di comunicazione che trasmetteranno la Santa Messa in diretta.

Pur nel dispiacere di non poterci trovare fisicamente insieme, invocheremo il Signore perché mandi il suo Santo Spirito a sostenere i nostri passi, a rinsaldare i vincoli di comunione e a rendere ciascun membro della nostra Chiesa testimone credibile dell’Amore di Dio.

Nella lenta ripresa che stiamo vivendo, vi invito a continuare a coltivare il vostro essere Chiesa domestica, chiamata a spandere il buon profumo di Cristo, senza dimenticare che “Corpo di Cristo” sono anche i nostri fratelli, soprattutto i più fragili e i più bisognosi. Impegniamoci, dunque, perché alla liturgia nelle chiese corrisponda sempre la liturgia della vita!

In questo cammino impegnativo ma entusiasmante, non mancherà la vicinanza concreta della Chiesa, soprattutto dinanzi alle numerose difficoltà e ai tanti bisogni venutisi a creare in questi mesi di sofferenza.

Assicurando a ciascuno di voi il ricordo nella preghiera, vi chiedo di pregare per il vostro vescovo e i vostri sacerdoti, per le vocazioni e per tutta la nostra Comunità diocesana di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela.

Nell’attesa di incontrarci, affido ancora una volta ciascuno di noi alla materna intercessione di Maria, nel giorno in cui iniziamo il novenario in preparazione alla festa della Madonna della Lettera, Patrona della Città e dell’Arcidiocesi. Sia Lei a vegliare su di noi e ad aiutarci a fare tutto quello che Gesù ci dice per ottenere la vera gioia.

Augurando a tutti una gioiosa ripresa, anche se ancora graduale e faticosa, vi benedico con affetto.

                                                                                                                                    ✠ Giovanni Accolla