Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto (cfr. Gv 15)

Rubrica “Ecumenismo Quotidiano”

Spunti mensili di riflessione e azione - Novembre 2021

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Rubrica mensile “Ecumenismo Quotidiano“, a cura dell’Ufficio per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso.
Spunti di riflessione e azione.
Nona uscita – Novembre 2021

 

Progetto in collegamento. 

  • SFIDE E OPPORTUNITÀ DEL NOSTRO TEMPO

L’apertura del Sinodo 2021-2023 è un seme nuovo gettato sul terreno della nostra umanità: strada battuta da passanti spesso frettolosi e dallo sguardo superficiale, pietre dure e sterili, spine intricate che soffocano ciò che nasce, ma anche terra buona, capace di accogliere e far crescere la vita. Cfr. Mt.13
Ciascuno è convocato. Ciascuno ha posto nel progetto. Ciascuno può intervenirvi attivamente, nel modo in cui l’esperienza personale indica alla coscienza come collegare la fede alla vita.

  • CONOSCERE un fatto di cronaca.

Il conferimento della cittadinanza onoraria concessa al presidente brasiliano Bolsonaro, a Roma per il G20, da parte del Comune di Anguillara (Pd) ha registrato (Cfr. Fatto Quotidiano del 28 ottobre) le proteste dei missionari in Brasile e il forte imbarazzo della Chiesa di Padova per la sua intenzione di recarsi nella cittadina veneta (da cui è emigrato il trisavolo del presidente) e alla Basilica del Santo. Il Vescovo di Padova ha dichiarato con fermezza che la sua visita in forma privata sarà bene accolta soltanto come occasione per ripetere al presidente l’accorato appello a farsi promotore di politiche rispettose della giustizia, della salute, dell’ambiente e soprattutto sostenere i poveri.
È un fatto che la famiglia Bolsonaro riassuma la vicenda di tanti emigrati veneti verso il Brasile, ma restano altri fatti concreti e pesanti che la chiesa di Padova non ha fatto passare sotto silenzio, come la deforestazione dell’Amazzonia e i 6oo mila morti di pandemia COVID.
Anche a Pistoia, dove il presidente brasiliano si è recato per onorare il monumento ai caduti brasiliani durante la seconda guerra mondiale, la diocesi ha preso posizione rinunciando a officiare l’annuale funzione commemorativa.
La Chiesa in uscita è sempre chiamata a farsi carico delle voci di sofferenza. Il suo essere terreno fecondo di autentica umanità esige il collegamento tra le dimensioni irrinunciabili della fedeltà cristiana: fedeltà al vangelo che non passa e all’uomo concreto in cammino. In questo sta la gloria di Dio.

  • RI-CONOSCERE guidati dallo Spirito.

Gesù disse: “Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito”. Giovanni 13,31-32

  • AGIRE in amicizia, a servizio dell’unica Vigna del Signore.

Il Sinodo, prova di ascolto, incontro, dialogo con le Chiese/Comunità cristiane e di altre religioni, rilancia il paradosso del dialogo ecumenico e interreligioso, in quanto impegna a chiarire e custodire le proprie convinzioni di fede e allo stesso tempo riconoscere e rispettare le convinzioni dell’altro.

  • PER ANDARE OLTRE. Sussidio “Rimanete nel mio amore”, p. 137-138

Quando i tralci si staccano dalla vite e rimangono privi dei succhi nutritivi delle radici della vite, pian piano perdono la loro forza, appassiscono, muoiono, diventano passato. Invece rimanendo connessi con la vite, i tralci possono sopravvivere, crescere e dare frutti.
Attingono da lui (Cristo) il privilegio e il dono di esistere, di vivere e di svilupparsi, e anche il dono di avere libertà, creatività e la prospettiva di essere simili a lui, di partecipare al modo triadico della sua esistenza! Infatti, l’uomo partecipa della vita nella misura in cui rimane collegato con la fonte e il datore della vita.
Rendiamo grazie a lui per la vita che ci ha donato, ma anche per tutte le creature e per la loro bellezza che adorna il mondo, per i suoi prodotti che ci danno forza e letizia, per la loro compagnia e per la responsabilità della cura, della temperanza, del rispetto che essi ci ispirano e ci insegnano.