Sabato Santo: Veglia Pasquale

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Il Signore è risorto! Questo è l’annuncio centrale che è risuonato nella Veglia Pasquale celebrata Sabato Santo 3 aprile alle ore 19.00 nella Basilica Cattedrale di Messina.

Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo Ausiliare, che ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, ha compiuto il rito della benedizione del fuoco sul sagrato, mentre i fedeli presenti seguivano dai propri posti all’interno. Dal “fuoco nuovo”, segno di vita nuova purificata, si accende il cero pasquale, presenza del Risorto, che illumina la vita di ogni credente. Un altro suggestivo momento è stato vissuto, subito dopo l’omelia, con la benedizione del fonte battesimale e dell’acqua lustrale.

La Parola di Dio proclamata nel corso della Veglia ha ripercorso i passi più significativi della storia della salvezza, fino al canto solenne e festoso del “Gloria” che annuncia la Buona Notizia della vittoria della vita sulla morte da parte del Figlio di Dio.

Il Vescovo Ausiliare ha ricordato che “il Vangelo della risurrezione si apre in continuità con quello della passione; protagoniste infatti sono le donne che, fedeli amiche del Signore, si recano al sepolcro“. Ha poi invitato i presenti ad andare incontro al Risorto portando gli stessi doni: gli olii aromatici, cioè quanto ha profumo di bene e impregna la nostra e altrui vita, e gli stessi interrogativi. Ha sottolineato, poi, come “la risposta alle domande e la soluzione ai nostri problemi non sta fuori di noi, ma in alto, nel rapporto con Dio, e dentro di noi”. Dobbiamo entrare nelle parti più oscure del nostro essere per trasfigurarle così come ha fatto Gesù con la discesa agli inferi. Allora possono risuonare le parole dell’Angelo: non abbiate paura perché Cristo è risorto. Dobbiamo cercarlo in Galilea, “sulle strade polverose degli uomini“.

L’augurio di questa notte è quello di avere occhi nuovi, intenti a scorgere la presenza di Cristo oltre la notte del buio.