Il decreto avrà vigore fino al 15 ottobre 2020

Sospensione processioni e manifestazioni esterne

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In data 26 maggio, l’Arcivescovo ha provveduto a pubblicare il decreto che prevede la sospensione delle manifestazioni esterne delle feste patronali, parrocchiali e di qualunque altro genere quale processioni, trasferimento pubblico di immagini sacre, fiaccolate o momenti di preghiera all’aperto che creino assembramenti incontrollabili o non consoni alla normativa vigente.

 

 

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Mons. Giovanni Accolla

Arcivescovo Metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela

Archimandrita del SS. Salvatore

 

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Prot. n. 152/20/20

 

Visto il decreto arcivescovile 139/20/20 del 13 maggio 2020 con cui, in linea con le disposizioni civili ed ecclesiastiche in materia di contenimento dell’epidemia da Covid-19, si dispone la ripresa delle celebrazioni con il popolo, secondo quanto previsto dal Protocollo sottoscritto dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Ministro dell’Interno il 7 maggio 2020;

Considerato che tra le attività di culto rientrano quelle legate alla pietà popolare, in modo particolare le processioni che, soprattutto nel periodo estivo, caratterizzano in modo assai peculiare la vita pastorale delle comunità parrocchiali e di tutta la comunità diocesana;

Atteso che la grande partecipazione dei fedeli alle manifestazioni della pietà popolare non è facilmente controllabile, generando una prossimità tra gli stessi che non si pone in linea con il divieto di assembramenti e che non favorisce il distanziamento sociale che ancora sussiste a tutela del bene primario della sanità pubblica;

In forza del presente decreto,

DISPONE

in tutto il territorio dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela LA SOSPENSIONE DI OGNI MANIFESTAZIONE ESTERNA DELLE FESTE PATRONALI, PARROCCHIALI E DI QUALUNQUE ALTRO GENERE quale (a titolo soltanto esemplificativo e non esaustivo) processioni, trasferimento pubblico di immagini sacre, fiaccolate o momenti di preghiera all’aperto che creino assembramenti incontrollabili o non consoni alla normativa vigente.

Le feste siano, invece, vissute nella cura delle celebrazioni liturgiche (consultando anche gli uffici diocesani competenti), nell’incremento delle iniziative catechetiche, nella particolare sobrietà dell’organizzazione e nella contestuale attenzione alle povertà generate o accentuate dalla pandemia, manifestando la solidarietà della Chiesa attraverso forme di condivisione.

Il presente decreto, salvo eventuali modificazioni o integrazioni, avrà vigore fino al 15 ottobre 2020.

Messina, 26 maggio 2020

                                                                                                ✠ Giovanni Accolla