Incontri che consentono conoscerci e riconoscerci come Cristiani

FESTA ECUMENICA DELLO SPIRITO 2021 – 2 giugno

Eremo della Candelora- Contrada Sauci – S. Lucia del Mela

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Da alcuni anni ci siamo lasciati suggerire dallo Spirito, anima del nostro impegno e della nostra esistenza, la modalità autentica con cui celebrare la Festa dello Spirito nel periodo della Pentecoste. In quest’anno reso difficile dalla pandemia, un insieme di situazioni concrete hanno definito la cornice entro cui vivere la Festa dello Spirito 2021: il trasferimento in Puglia del pastore valdese Rosario CONFESSORE, il desiderio di salutarlo insieme e la disponibilità di padre Alessio MANDANIKIOTIS ad accoglierci nell’Eremo in cui vive. Si sono ritrovati dunque all’Eremo della Candelora, immerso nella campagna e impregnato di semplicità e accoglienza fraterna, il pastore valdese, il rev. anglicano SHOWN e alcuni rappresenti della comunità anglicana, di quella greco-ortodossa ed evangelico luterana, p. Graziano BRUNO ofm, la commissione diocesana per la pastorale del dialogo quasi al completo e qualche accompagnatore.

Per la preghiera ci ha fatto da guida il lungo Salmo 119, scandito dalle 22 lettere dell’alfabeto ebraico e letto dai 22 partecipanti all’incontro: una coincidenza e un segno di una presenza che ci conforta e trasforma le nostre piccole iniziative umane in passi verso il progetto di unità di Cristo Signore. Le voci diverse, i timbri linguistici diversi – italiano, tedesco, inglese – nel silenzio della campagna, hanno avuto come accompagnamento il canto dei galli, i salti dell’indisciplinato gattino e i passaggi di silenzioso controllo dei due cani.

Si è condiviso un pranzo semplice e gradevole, con la gioia di stare serenamente insieme. Nel pomeriggio, p. Alessio ci ha fatto visitare la cappella dell’Eremo, dalle cui pareti ci siamo sentiti raggiunti e interpellati dallo sguardo di tanti e tanti santi siculo calabri. Prima di lasciarci, il pastore Rosario ha condiviso la sua esperienza vissuta nella chiesa valdese di Messina, mettendo soprattutto in evidenza l’evoluzione avuta dal dialogo tra noi: siamo passati dal vivere rapporti ufficiali e strutturati, a relazioni di sincera amicizia, alla gioia di incontrarsi e riconoscersi nell’unico Signore Gesù.

Il cammino ecumenico delle nostre chiese procede forse troppo lentamente, ma certamente passa attraverso questi incontri che consentono di conoscerci e riconoscerci come Cristiani. Per ri-cor-dare, ciascuno dei presenti ha ricevuto, personalizzato e rimesso in circolo un segno da custodire, con una frase di papa Francesco:

“L’amore discreto ci faccia crescere
nella coscienza di appartenere a una sola comunità,
che né lo spazio, né il tempo potrebbe limitare”.