Avviati in servizio 20 giovani in Servizio Civile Universale presso i tre progetti della Caritas diocesana

L’Arcivescovo Accolla incontra i giovani del Servizio Civile Universale

I ragazzi e le ragazze svolgeranno un servizio di circa 20 ore settimanali presso Case di Accoglienza, Oratori e Parrocchie, Centri diurni per Disabili

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L’Arcivescovo S.E. mons. Giovanni Accolla ha accolto i ragazzi del Servizio Civile Universale durante l’incontro svoltosi lo scorso 8 giugno, presso la Sede Caritas di Via Emilia. L’Arcivescovo durante un incontro dinamico e spontaneo con i 20 operatori SCU li ha  ringraziati per la scelta di impegno verso la nostra Nazione ed incoraggiati nella loro azione di cittadinanza responsabile, ricordando che il Servizio Civile Universale ha le sue radici nell’obiezione di coscienza. Questa esperienza infatti è un vero e proprio servizio di difesa non armata della Patria svolto in tre realtà importanti della nostra Diocesi. I ragazzi opereranno presso la Casa d’Accoglienza Madre Veronica che accoglie donne e minori a Giampilieri, gestita dalla Coop. S. Maria della Strada; presso il Club Arietta e direttamente a domicilio di tante famiglie con disabili; in Caritas diocesana e presso Parrocchie ed Oratori per animare i giovani e sensibilizzare le comunità circa i temi della Laudato Si.

L’Arcivescovo inoltre ha invitato quanti hanno scelto il Servizio Civile anche per motivazioni di fede a ricercare e riconoscere il Cristo nelle persone fragili che incontreranno, disabili, minori, donne sole per tramutare questa esperienza di cittadinanza attiva in un percorso di crescita personale, umana e spirituale.

All’incontro hanno preso parte anche Salvatore Gulletta e Nino Morabito rispettivamente per la Cooperativa S. Maria della Strada e per l’Associazione Senza Barriere, Sr. Anna Ingoglia, referente diocesana del Servizio Civile Universale, e padre Nino Basile direttore della Caritas. Padre Basile ha ringraziato S.E. mons. Accolla per il gesto di attenzione e cura pastorale nei confronti dei ragazzi e della Caritas diocesana, che ha avviato i progetti, come segno profetico ed educativo nei confronti delle nostre comunità cristiane e dei giovani del territorio.