In preghiera per Madre Fortunata

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Mercoledì 3 agosto, presso il Monastero di Montevergine in Messina, Sua Eccellenza l’Arcivescovo ha presieduto i funerali Sr. Chiara Maria Fortunata della Resurrezione, al secolo Maria Maddalena Angelino, da tempo sofferente a causa di un tumore.

Colonna nel Santuario di Montevergine, è entrata in clausura giovanissima lasciando la città natale Pozzallo in Ragusa ove è cresciuta “in una famiglia di profonda fede , fucina di santità dalla quale sono maturate la sua vocazione e quella della sorella, suora salesiana, sotto l’amabile influenza spirituale dello zio Giorgio La Pira“.

Appassionata di musica, stava completando gli studi in Conservatorio, quando quando l’amore per il Signore ha prevalso nel suo cuore spingendola a lasciare tutto per amore Suo.

Giovane clarissa è stata scelta per essere Madre Abbadessa del Monastero di Montevergine, “incarico che ha svolto per tanti anni con serietà e spirito di sacrificio, sapendo esercitare l’autorità con dolcezza unita a fermezza, tant’è che le sorelle affezionatissime l’hanno chiamata sino alla fine Madre Fortunata“.

Durante un Udienza in Vaticano ebbe il coraggio apostolico di proporre a Papa Giovanni Paolo II la canonizzazione dell’allora Beata Eustochia, “realizzando così un sogno che era da secoli nel cuore dei messinesi: per la prima volta il Papa è uscito da Roma ed è giunto a Messina per scrivere nel libro dei Santi il nome di Eustochia Smeralda Calafato“.