Giovedì Santo: Messa “In Cena Domini”

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Giovedì 1 aprile alle ore 19.00 l’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla ha celebrato la messa “In Cena Domini” nella Basilica Cattedrale di Messina.

Come indicato dalle norme, non si è potuto compiere il gesto liturgico importante e simbolico della lavanda dei piedi che ricorda l’Ultima Cena di Gesù e il gesto che Egli compì per i suoi apostoli. Tuttavia, l’intera celebrazione, nelle preghiere e nei gesti, ha avuto come fulcro il tema dell’offerta di sé, che si fa servizio e dono nell’Eucaristia, di cui si ricorda in modo particolare in questa celebrazione l’istituzione.

L’Arcivescovo, nella sua omelia, ripercorrendo i passaggi biblici che hanno ricordato la pasqua ebraica dell’Esodo e l’Ultima Cena del Signore, ha sottolineato come filo conduttore fossero alcune caratteristiche comuni della cena. Una cena in cui nulla deve essere sprecato, una cena che va consumata con tempestività, un pasto di gioia e di condivisione: “non ci si salva da soli, ci si salva condividendo”. Eppure, ci possiamo chiedere, come ha sottolineato il Presule: “come declinare queste caratteristiche e attenzioni nella società dei consumi che vive la cultura dello scarto e dello spreco in tutte le sue dimensioni?

Prima di tutto siamo invitati oggi, in modo disarmante, a lasciarci amare. Anche noi, come Pietro, fatichiamo a lasciarci lavare i piedi, “ma perché ci scandalizziamo dell’iniziativa di Dio su di noi?”. Mai come oggi l’esempio concreto di Gesù ci insegna a “superare la barriera della mondanità dell’amicizia con Gesù, a non ritenerci cristiani griffati; se prima non siamo riempiti dell’amore di Dio, rischiamo di annunciare noi stessi”. È per questo che il Signore ci ha lasciato l’Eucaristia, il suo corpo, pane di vita perché “da lì, amati, troviamo la forza e il coraggio di amare i fratelli”.